Supporto psicologico

La Sindrome di Rokitansky viene alla luce con l’adolescenza quando ci si rende conto che non arriva il ciclo mestruale o nel caso si incontrino difficoltà nelle prime esperienze sessuali. Si inserisce dunque in una fase della vita caratterizzata naturalmente da particolare complessità dal punto di vista psicologico e diventa quindi cruciale offrire un supporto specialistico per aiutare ad affrontare il percorso di cura.

Le implicazioni psicologiche e sociali nella vita di una persona con Sindrome di Rokitansky sono varie: coinvolgono la propria identità, le relazioni con gli altri (soprattutto quelle sentimentali) e i progetti per il futuro.

All’interno del nostro centro l’intervento psicologico si articola in più fasi.

Fase della diagnosi

Il primo passo e il più delicato è quello della diagnosi. Gli psicologi affiancano i ginecologi per informare della situazione ed illustrare i passi suggeriti. Generalmente è un percorso che si svolge per gradi, aiutando ad elaborare la notizia con i tempi necessari. Come per tutte le condizioni rare, il primo effetto è quello di sentirsi in qualche modo diverse, reazione normale e comprensibile; tuttavia, nonostante i limiti oggettivi che la situazione comporta, si può intervenire con successo e arrivare ad avere una buona vita intima e affettiva.

Fase dell’intervento

Una volta conclusa la fase della diagnosi, se indicato, si passa alla programmazione dell’intervento chirurgico. Questo avviene quando la paziente ha raggiunto la necessaria maturità e consapevolezza: decidere di affrontare un intervento non è mai semplice; in questo caso, inoltre, la buona riuscita dell’intervento dipende anche dalla costanza nel proseguire successivamente con la fisioterapia pelvica. Per questo motivo, anche nella fase di decisione, è spesso utile un confronto con lo psicologo per mettere in luce i pro e contro di eventuali alternative e per valutare insieme il momento migliore per sottoporsi all’intervento.

Fase post intervento

Il supporto psicologico del centro si articola in counselling sia individuale che di gruppo, a seconda delle necessità del caso. Considerata l’età media delle pazienti, è di grande efficacia il confronto con persone che vivono la stessa condizione, motivo per cui lo strumento del gruppo assume specifica utilità e riscuote particolare gradimento.

In queste situazioni il ruolo della famiglia risulta fondamentale. Il nostro supporto si estende anche ai genitori, con l’obiettivo di aiutarli nella comprensione della situazione e offrire loro un aiuto nel sostegno alle proprie figlie.

Il centro fa riferimento agli psicologi clinici del Servizio di Psicologia Clinica della Salute e dell’Associazione dell’Ospedale San Raffaele Salute allo Specchio Onlus, nata per conciliare l’eccellenza medica con la qualità della cura e dell’accoglienza sia della persona malata sia dei suoi familiari.

Dalla parte della famiglia

Esperienza clinica e letteratura scientifica mostrano come ogni diagnosi coinvolga non solo la persona interessata ma anche la sua famiglia e l’insieme di relazioni che la circonda. È ormai noto che le persone con un buon supporto sociale affrontano meglio il percorso di cura. Per questo motivo, l’interazione tra gli attori coinvolti, personale sanitario e famiglie direttamente interessate, è indispensabile per offrire una risposta ottimale alla situazione.

Anche per quanto riguarda la sindrome di Rokitansky dunque, spesso diagnosticata in un’età delicata come l’adolescenza, il supporto da parte della famiglia, ed in particolare dei genitori, risulta fondamentale per favorire nelle ragazze un buon adattamento a breve e lungo termine.

A questo scopo, il ruolo della famiglia è di vitale importanza per creare un sistema di condivisione e gestione integrata. Il primo fondamentale passaggio consiste dunque nell’aiutare a comprendere la situazione dal punto di vista medico e supportare nella scelta della strategia migliore per affrontarla.

Proprio per questo motivo, il supporto psicologico è esteso anche ai genitori delle ragazze.  In primo luogo perché possano sentirsi accompagnati e supportati nell’essere di sostegno per le proprie figlie ma anche per loro stessi, per ricevere un supporto specialistico in una fase delicata della propria “carriera” da genitori!